Offerte luce per la casa: tariffe dell'energia elettrica a confronto

Le offerte luce attive oggi dei fornitori partner di Billding, a prezzo fisso e a prezzo variabile, ordinate per prezzo dell'energia. Per sapere quanto spenderesti davvero con ciascuna, carica la tua bolletta della luce: calcoliamo il risparmio sui tuoi consumi, gratis.

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Le migliori offerte luce del momento

Offerte di sola energia elettrica per uso domestico, attive oggi. In ogni gruppo sono ordinate per prezzo dell'energia; a parità di prezzo, per quota fissa.

Prezzo fisso

  • Octopus Energy

    Octopus Fissa 24M

    Prezzo materia prima
    0,1595 €/kWh
    Quota fissa
    6 €/mese
    Pagamento
    IBAN

    Valida fino al 09/10/2026

    Calcola il tuo risparmio
  • A2A

    Ready Luce

    Prezzo materia prima
    0,179 €/kWh
    Quota fissa
    8,50 €/mese
    Pagamento
    IBAN

    Valida fino al 14/10/2026

    Calcola il tuo risparmio

Offerte luce a prezzo fisso o variabile

Con il prezzo fisso l’energia costa lo stesso fino a una scadenza, con il variabile segue il PUN: le due formule si confrontano su numeri diversi.

Offerte luce a prezzo fisso

Un’offerta luce a prezzo fisso tiene fermo il costo dell’energia elettrica, in €/kWh, fino alla scadenza indicata nelle condizioni economiche del contratto, anche se nel frattempo il mercato all’ingrosso cambia. Il blocco deve durare almeno 12 mesi, il minimo che ARERA stabilisce per le offerte a prezzo fisso.

Restano escluse dal blocco le altre voci della bolletta. Quelle regolate, cioè il trasporto con la gestione del contatore e gli oneri di sistema, di solito si aggiornano quando l’Autorità rivede le tariffe, e le imposte dipendono dalla legge. Con un prezzo fisso, quindi, l’importo della bolletta può cambiare nel corso del contratto anche se il costo dell’energia resta fermo.

Il decreto legislativo n. 3/2026 esclude le modifiche unilaterali nei contratti di luce a prezzo fisso e a tempo determinato: il fornitore non può cambiarne le condizioni da solo, né chiuderli in anticipo se la chiusura penalizza il cliente. Lo richiama ARERA nella sua pagina sulla vigilanza energetica. Il vincolo vale per il fornitore, non per te: se il contratto ha una durata determinata e lo lasci prima della scadenza, può scattare un onere di recesso anticipato, che deve comparire nel contratto con il suo importo massimo, come prevede l’Autorità.

Nelle offerte luce per la casa con prezzo fisso, tra due proposte con lo stesso prezzo al kWh conta la durata del blocco: quella che lo garantisce più a lungo ti tiene al riparo dai rialzi per più mesi, e ti lega a quel prezzo anche se il mercato scende.

Offerte luce a prezzo variabile

Nelle schede delle offerte variabili qui sopra il prezzo dell’energia compare come «PUN +» più una cifra in €/kWh. La prima parte è l’indice all’ingrosso a cui l’offerta è agganciata, la seconda è lo spread, la maggiorazione fissata dal venditore nelle condizioni economiche. Con «PUN + 0,01 €/kWh», per esempio, l’energia ti costa il valore del PUN nel periodo previsto dal contratto più un centesimo al kWh.

Per la luce quell’indice è il PUN Index GME: dal 1° gennaio 2025 lo calcola il Gestore dei mercati energetici come media dei prezzi delle zone di mercato, pesata sulle quantità acquistate in ciascuna, secondo una scheda tecnica di ARERA.

Il valore del PUN non lo decide nessun venditore, quindi due offerte agganciate al PUN si distinguono per spread e quota fissa. Prendi «PUN + 0,01» e «PUN + 0,02» €/kWh, con la stessa quota fissa e la stessa frequenza di aggiornamento: la prima costa un centesimo in meno per ogni kWh, qualunque cosa faccia il mercato, cioè 20 € l’anno su 2.000 kWh.

Il prezzo segue il mercato anche quando sale. Prima di firmare, guarda nel contratto ogni quanto cambia e qual è stato il picco dell’ultimo anno: ARERA impone al venditore di indicare la frequenza degli aggiornamenti e il livello massimo toccato dal prezzo nei 12 mesi precedenti. Lo storico dell’indice è nella guida al PUN Index GME; se sei indeciso tra blocco e indice, leggi conviene il fisso o l’indicizzato?

Come si legge il prezzo di un’offerta luce

Il prezzo in €/kWh di un’offerta non è il costo di un kWh in bolletta. Riguarda solo la spesa per la materia energia, la voce decisa dal venditore. In bolletta, secondo la guida di ARERA alle voci di spesa, si aggiungono la spesa per il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte: l’accisa e l’IVA, quest’ultima al 10% per le utenze domestiche. Queste voci di norma non dipendono dal venditore, quindi le tariffe dell’energia elettrica si confrontano sulla materia prima. In quali casi si paga il 22% lo trovi nella guida sull’IVA di luce e gas.

Il secondo numero è la quota fissa di commercializzazione, che resta dovuta anche se non consumi nulla: nelle offerte è spesso in €/mese, nella stessa guida in €/anno (10 €/mese sono 120 € l’anno).

In questa pagina l’ordine delle offerte energia elettrica segue il prezzo al kWh, ma la più economica dipende dai tuoi consumi. Un caso con cifre di esempio: nell’offerta A l’energia costa 0,01 €/kWh meno che nella B, ma la quota fissa è più alta di 2 €/mese, cioè 24 € l’anno. Con 2.000 kWh l’anno lo sconto sull’energia vale 20 € e la A costa 4 € in più; con 3.000 kWh vale 30 € e la A fa risparmiare 6 €. Il punto di pareggio è 2.400 kWh.

Per trovare le offerte luce più convenienti parti dal tuo consumo annuo, che secondo ARERA la bolletta riporta aggiornato sulle letture dei 12 mesi precedenti: dove trovarlo lo mostra la nostra guida per leggere la bolletta della luce. Quanto costa in tutto un kWh, con oneri e imposte, lo calcola invece l’articolo sul prezzo del kWh.

Scegliere l’offerta luce per la tua casa

Due caratteristiche della fornitura cambiano il confronto: come si distribuiscono i consumi nelle ore della settimana e se in quella casa hai la residenza.

Monoraria, bioraria e fasce orarie

Le fasce orarie dell’energia elettrica le definisce ARERA:

  • F1: dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19, escluse le festività nazionali.
  • F2: dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, il sabato dalle 7 alle 23, escluse le festività nazionali.
  • F3: dal lunedì al sabato dalle 23 alle 7, la domenica e i festivi nazionali a tutte le ore.

Il prezzo biorario distingue la F1 dalla F23, che riunisce F2 e F3: è lo schema del servizio di maggior tutela. Le offerte triorarie hanno invece un prezzo per ciascuna delle tre fasce. Nel mercato libero, aggiunge ARERA, chi ha un contatore elettronico di seconda generazione (2G) può avere, a seconda del contratto, un prezzo articolato anche su fasce diverse da queste. Orari e festivi di ogni fascia, e dove leggerli in bolletta, sono nella guida alle fasce F1, F2 e F3.

Per sapere se una bioraria ti conviene fai il conto sui kWh: moltiplica i consumi in F1 e in F23 per i due prezzi e confronta il totale con il costo degli stessi kWh al prezzo monorario. Spostare lavatrice e lavastoviglie alla sera o al fine settimana aumenta la quota in F23; altri accorgimenti sono nella guida su come risparmiare energia elettrica.

Offerte luce per la seconda casa

Una fornitura è domestica non residente quando il titolare del contratto non ha la residenza anagrafica in quell’abitazione. Secondo ARERA la tipologia è indicata in bolletta, nel riquadro con le caratteristiche tecniche della fornitura, e la residenza cambia alcuni corrispettivi, tra cui gli oneri di sistema e le imposte. Cosa cambia negli oneri per chi non è residente lo spiega la guida agli oneri di sistema in bolletta.

Una casa aperta solo d’estate o nei fine settimana consuma pochi kWh, ma le voci fisse si pagano anche nei mesi in cui resta chiusa. Per esempio, con 500 kWh l’anno, un’energia più economica di 0,02 €/kWh fa risparmiare 10 € l’anno: meno di quanto costa 1 €/mese in più di quota fissa, cioè 12 € l’anno. Quando confronti le offerte luce per la seconda casa, quindi, fai il conto sul consumo annuo di quella casa e non su quello dell’abitazione principale.

Come cambiare fornitore di energia elettrica

Individuato il fornitore luce più economico per i tuoi consumi, il cambio richiede tre passaggi, secondo le indicazioni di ARERA:

  1. Trova il codice POD in bolletta. È nella seconda facciata, nel riquadro dei dati della fornitura, e va comunicato quando firmi il nuovo contratto. Inizia sempre con «IT» e non cambia quando cambi venditore; com’è composto lo spiega la guida al codice POD.
  2. Firma il contratto con il venditore che hai scelto, online, al telefono o di persona.
  3. Lascia fare al nuovo venditore: è lui ad avviare il cambio e il recesso dal contratto precedente, e il passaggio non stacca la corrente. Tempi e documenti sono nella nostra guida al cambio di fornitore di energia.

Il cambio è gratuito come regola generale. Le eccezioni elencate da ARERA sono tre: l’imposta di bollo e un deposito cauzionale, quando il nuovo contratto li chiede, e l’onere di recesso anticipato visto sopra. Casi e importi dell’onere sono nella guida su quando si pagano le penali.

Secondo ARERA il passaggio richiede normalmente da uno a due mesi: scatta sempre il primo giorno di un mese, se il nuovo venditore lo avvia entro il 10 del mese precedente. Se firmi a distanza, online o al telefono, o fuori dai locali del venditore, hai 14 giorni per ripensarci; diventano 30 se il contratto è stato concluso durante una visita a domicilio che non avevi chiesto.

Luce e gas insieme o separati

Se in casa hai anche il gas puoi prendere le due forniture dallo stesso venditore, con un’offerta dual fuel, oppure da due venditori diversi. Le offerte luce e gas dual fuel sono nella pagina principale di questa sezione, le offerte gas per la sola fornitura del gas nella pagina dedicata. Per scegliere, somma il costo annuo delle due offerte separate e confrontalo con quello dell’offerta congiunta, sugli stessi consumi. Il confronto delle bollette stima, sui tuoi consumi, il risparmio annuo di ciascuna offerta: è il punto di partenza per quel calcolo.

Perché scegliere Billding

Chi è Billding

Billding è il comparatore che, a partire dalla bolletta che carichi, confronta le offerte luce e gas sui tuoi consumi reali e, se decidi di cambiare fornitore, si occupa anche dell'attivazione con il nuovo fornitore. Il servizio è gratuito e non comporta alcun obbligo di cambiare. A gestirlo è Billding S.r.l., la startup innovativa con sede a Bologna che sviluppa l'app e il sito Billding.

I vantaggi

Gratis e senza impegno

Il servizio è completamente gratuito. Non ci sono costi nascosti, abbonamenti o impegni. Puoi usarlo quando vuoi.

100% digitale

Tutto si fa online, dall'app o dal browser: niente sportelli e niente carta.

Confronto trasparente

Vedi le offerte dei fornitori partner fianco a fianco con il risparmio reale calcolato sui tuoi consumi, non su medie generiche.

Ti avvisiamo ai rinnovi

Quando la tua offerta sta per scadere, ti notifichiamo così puoi scegliere l'offerta migliore prima che scada.

Come funziona

  1. Carica una bolletta

    Ricevi in tempo reale un preventivo di risparmio basato sui tuoi consumi.

  2. Cambia fornitore senza stress

    Se ti conviene, attiva gratuitamente la nuova fornitura senza alcuna burocrazia.

  3. Proteggiti dai futuri rincari

    Il servizio monitora le tue nuove tariffe e ti avvisa in caso di futuri aumenti del fornitore.

I nostri partner

I fornitori partner con cui confrontiamo le tariffe

Cosa dicono i nostri clienti

“La professionalità dell'operatore e il fatto che Billding operi in maniera quasi predittiva: segnala gli aumenti di tariffa del fornitore in tempo utile per migrare a un'offerta migliore.”

“Ho appena fatto il contratto di luce e gas tramite app. L'operatrice è stata super gentile e competente: la chiamata è stata chiarissima e mi ha aiutato a trovare un'offerta conveniente per risparmiare.”

“Molto professionale, paziente e cortese la ragazza che mi ha seguito. L'app è geniale e ti aiuta a risparmiare! Grazie per il vostro aiuto.”

“Offerta attivata in modo chiaro e veloce. Ciò che mi piace di più è avere una chat come punto di riferimento per eventuali dubbi o problemi. Grazie per la gentilezza e la cordialità.”

“Servizio molto interessante e utile, considerando la velocità con cui i fornitori cambiano le tariffe. Il personale è gentile e disponibile: davvero utile per evitare di pagare troppo le bollette.”

“Mi sono trovato molto bene. Insieme al consulente abbiamo esaminato le mie bollette e analizzato la situazione migliore per me. Molto disponibile e chiaro nella spiegazione.”

“Ottima assistenza, zero pressioni, solo informazioni chiare e precise.”

“Mi hanno seguito passo passo con attenzione, pazienza e competenza. Un servizio consigliatissimo per chi desidera risparmiare sulle utenze aziendali e domestiche.”

“Professionale e informale. Il servizio è stato puntuale in ogni dettaglio ed estremamente facile da seguire. Ottima anche l'esperienza con l'assistente: chiaro, preciso e colloquiale. Bravi!”

Domande frequenti

Tutto quello che vuoi sapere prima di iniziare.

Qual è l'offerta luce più conveniente?

Dipende dai tuoi consumi. Confronta il prezzo dell'energia in €/kWh (o lo spread sul PUN nelle offerte variabili), la quota fissa annua e la durata delle condizioni. Con consumi bassi pesa di più la quota fissa, con consumi alti il prezzo dell'energia. Caricando una bolletta vedi il costo annuo di ogni offerta sui tuoi numeri.

Meglio una tariffa luce monoraria o bioraria?

La monoraria ha lo stesso prezzo a ogni ora. La bioraria distingue la fascia F1 (dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19, festivi esclusi) dalle altre ore: sera, notte, weekend e festivi. Conviene se concentri gran parte dei consumi fuori dalla F1; se consumi soprattutto di giorno nei feriali, la monoraria è più semplice da confrontare. Per scegliere, guarda come si dividono i tuoi consumi tra la F1 e le altre fasce.

Come funziona il cambio di fornitore di energia elettrica?

Firmi il contratto con il nuovo fornitore e lui gestisce il passaggio: la nuova offerta parte dalla data indicata nel contratto, senza interruzioni della fornitura e senza interventi sul contatore. Il vecchio contratto non va disdetto: lo chiude il nuovo fornitore.

Cosa cambia per la luce di una seconda casa?

Se la casa non è quella di residenza anagrafica, la bolletta della luce include negli oneri di sistema una quota fissa annua che l'abitazione di residenza non paga, e con consumi bassi le quote fisse pesano molto sul totale. Per una seconda casa conviene guardare prima la quota fissa dell'offerta, poi il prezzo dell'energia.

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