Luce e Gas

Fasce Orarie F1 F2 F3: Orari, Festivi e Come Leggerle in Bolletta

1 ottobre 2026
Fasce Orarie F1 F2 F3: Orari, Festivi e Come Leggerle in Bolletta

Le fasce orarie F1, F2 e F3 dividono la settimana in tre gruppi di ore con prezzi dell’energia che possono essere diversi. La F1 va dalle 8 alle 19 dei feriali, la F2 copre primo mattino, sera e sabato, la F3 notte, domenica e festivi. Gli orari li fissa ARERA e sono uguali per tutti i fornitori.

Fasce orarie F1 F2 F3: gli orari esatti

Le fasce le stabilisce ARERA, l’autorità che regola il mercato dell’energia, e sono uguali per ogni contratto di luce in Italia: il fornitore decide i prezzi, non gli orari. Questa è l’articolazione della Tabella 6 del Testo integrato vendita (TIV), nella versione in vigore dal 1° luglio 2026:

FasciaGiorniOrari
F1 (ore di punta)da lunedì a venerdìdalle 8 alle 19
F2 (ore intermedie)da lunedì a venerdìdalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23
F2 (ore intermedie)sabatodalle 7 alle 23
F3 (fuori punta)da lunedì a sabatodalle 23 alle 7
F3 (fuori punta)domenica e festivitutte le ore

Il glossario della bolletta di ARERA descrive la F3 con gli orari da mezzanotte alle 7 e dalle 23 a mezzanotte: è la stessa cosa, detta ora per ora. In pratica di notte sei sempre in F3, il sabato non c’è mai F1 e la domenica è interamente in F3.

Contando le ore di una settimana senza festivi, gli orari danno 55 ore di F1, 41 di F2 e 72 di F3, su 168 totali. La F1 copre quindi circa un terzo del tempo, F2 e F3 insieme circa due terzi. È un dato che torna utile quando si valuta una tariffa bioraria.

I festivi: tutte le ore in fascia F3

Le fasce F1 e F2 valgono, scrive ARERA, “escluse le festività nazionali”. Nei festivi tutte le 24 ore sono in F3, anche quando cadono di martedì o di venerdì. L’elenco dei giorni considerati festivi è nella stessa Tabella 6 del TIV ed è identico a quello della delibera ARERA 181/06, che ha introdotto queste fasce dal 1° gennaio 2007:

  • 1 gennaio e 6 gennaio;
  • lunedì di Pasqua;
  • 25 aprile e 1 maggio;
  • 2 giugno;
  • 15 agosto;
  • 1 novembre;
  • 8, 25 e 26 dicembre.

Il lunedì di Pasqua cambia data ogni anno, gli altri giorni sono fissi. Le feste patronali non compaiono nell’elenco: nel giorno del santo patrono della tua città valgono gli orari di un normale giorno feriale. Lo stesso vale per le vigilie, come il 24 o il 31 dicembre, che non sono festivi ai fini delle fasce.

Se un festivo cade di sabato, le ore dalle 7 alle 23 passano dalla F2 alla F3. Se cade di domenica non cambia nulla, perché la domenica è già tutta in F3.

Un caso aperto riguarda il 4 ottobre. La legge 151/2025 lo ha reso di nuovo festa nazionale dal 2026, ma l’elenco della Tabella 6 del TIV, nella versione in vigore dal 1° luglio 2026, non lo comprende ancora. Nel 2026 cade di domenica, quindi quel giorno è in F3 comunque; negli anni in cui cade in un giorno feriale, chiedi al fornitore come lo fattura.

Monoraria, bioraria e multioraria

Le fasce sono una griglia comune; è il contratto a stabilire quanti prezzi applicare. Nel box dell’offerta della bolletta, spiega ARERA nella pagina sulle condizioni di fornitura, è indicato se il prezzo è monorario o differenziato per fasce. Le formule di base sono tre.

Monoraria. Un solo prezzo per tutte le ore del giorno, che ARERA chiama fascia unica. È la soluzione più semplice da confrontare: conta solo il prezzo al kWh, non quando consumi.

Bioraria. Due prezzi: uno per la F1 e uno per la F23, che riunisce F2 e F3, cioè le ore dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e tutte le ore di sabato, domenica e festivi. È lo schema usato per il servizio di maggior tutela, che ARERA riserva ai clienti domestici vulnerabili.

Multioraria (o trioraria). Un prezzo per ciascuna delle tre fasce. È l’articolazione del servizio a tutele graduali, i cui prezzi ARERA pubblica separati per F1, F2 e F3 nella pagina dei valori di vendita del servizio. In questo servizio dal 1° luglio 2024 sono passati in automatico i clienti non vulnerabili che erano in tutela e non avevano scelto un’offerta, come ricorda la pagina sulla fine della tutela. Chi ci è entrato, come si forma il prezzo e come uscirne lo spiega la guida al servizio a tutele graduali.

C’è poi una quarta strada, meno comune: il prezzo orario, che segue il valore dell’energia ora per ora invece che per fasce. Le regole sulla bolletta in vigore dal luglio 2025 lo prevedono tra le tipologie di prezzo, accanto a monorario e fasce (Allegato A alla delibera 315/2024, articolo 7). Per applicarlo serve una misura dei consumi altrettanto dettagliata.

Se stai confrontando le offerte luce, guarda per prima cosa se il prezzo è monorario o a fasce: due prezzi al kWh si possono mettere a confronto solo se sono costruiti sulla stessa griglia oraria.

Come leggere le fasce in bolletta

Dal 1° luglio 2025 i venditori emettono le bollette di famiglie, condomini e piccole e medie imprese nel nuovo formato fissato da ARERA, con l’esclusione dei clienti in maggior tutela. Le informazioni sulle fasce sono distribuite in quattro punti.

  1. Box dell’offerta, in seconda facciata: indica la tipologia di prezzo (monoraria, per fasce orarie o a prezzo orario) e la formula del prezzo previsto dal contratto.
  2. Dati relativi alle letture e ai consumi, nella sezione degli elementi informativi essenziali: per l’elettricità, l’articolo 8 delle regole ARERA chiede di esporre letture e consumi con l’articolazione di ciascuna fascia oraria, distinguendo letture rilevate, autoletture e stime.
  3. Informazioni storiche: un grafico con i consumi per mese e per fascia degli ultimi 18 mesi, quando i dati sono disponibili, come descrive la pagina ARERA sul consumo consapevole. Anche il consumo annuo della luce è suddiviso per fascia.
  4. Elementi di dettaglio: il documento che si apre dal QR code o dal link accanto allo scontrino riporta la distribuzione dei consumi per fascia con i prezzi unitari applicati a ciascuna.

Un punto genera spesso confusione. Lo scontrino dell’energia, il riquadro in seconda facciata con il calcolo quantità per prezzo, espone la quota per consumi in una sola riga, con un prezzo medio ponderato: le regole ARERA stabiliscono che lì non compaiono mai consumi e valori per fascia. Quel prezzo medio non è il prezzo della F1 né della F23, ma la sintesi di tutti i corrispettivi a consumo, comprese rete e oneri.

Per capire come pesa ciascuna voce, il percorso completo è nella guida su come leggere la bolletta della luce.

Quando la bioraria conviene: il ragionamento

La bioraria conviene quando il prezzo medio che paghi, pesato su come si dividono i tuoi kWh tra F1 e F23, scende sotto il prezzo monorario che otterresti in alternativa. Non esiste una soglia valida per tutti, perché dipende dai prezzi delle due offerte. Il calcolo però è semplice.

Prendi dalla bolletta la quota dei tuoi consumi in F23. Poi, se la F1 costa più della F23, calcola la soglia: prezzo F1 meno prezzo monorario, diviso prezzo F1 meno prezzo F23. Se la tua quota in F23 supera questo valore, la bioraria costa meno; se è più bassa, costa di più. Un caso particolare aiuta a fissare l’idea: quando il prezzo monorario sta esattamente a metà tra F1 e F23, la soglia è il 50% dei consumi in F23.

Il conto delle ore aggiunge un elemento. La F23 copre circa due terzi delle ore della settimana, quindi un apparecchio sempre acceso, come il frigorifero, consuma per circa due terzi in F23 senza che tu faccia nulla. Quello che sposta davvero la tua quota sono i carichi che puoi programmare: lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice, boiler elettrico, ricarica dell’auto.

Due cautele prima di scegliere.

  • La sera non costa sempre meno. Nei prezzi che ARERA fissa ogni trimestre per la maggior tutela, in alcuni trimestri la F1 è risultata più economica della F23; quale delle due costa meno oggi lo verifichi nella pagina ARERA dei valori in vigore. Il prezzo dell’energia, ricorda la guida ARERA alle voci di spesa, riflette il costo previsto di acquisto all’ingrosso, che cambia da un periodo all’altro.
  • Conta anche il livello dei prezzi, non solo la struttura: una bioraria con prezzi alti in entrambe le fasce costa più di una monoraria economica, qualunque sia la tua quota in F23.

Chi lavora fuori casa e concentra lavatrici e ricariche la sera e nel weekend sposta molti kWh in F23. Chi lavora da casa o usa il condizionatore nelle ore centrali li concentra in F1: con una bioraria che fa pagare di più la F1 rischia di spendere più che con una monoraria. Un esempio numerico, con un’offerta a prezzi F1 e F23 messa a confronto con una monoraria, è nell’articolo sulla tariffa bioraria Enel.

Contatori elettronici e fasce orarie

Per applicare prezzi diversi per fascia il distributore deve sapere a che ora hai consumato. La guida ARERA alle voci di spesa lega infatti il prezzo per fasce alle utenze con contatore elettronico teleletto; senza questa misura il prezzo è uguale in tutte le fasce.

I contatori smart, spiega ARERA nella pagina su ogni quanto va letto il contatore, inviano i consumi al distributore ogni mese, insieme alla potenza massima prelevata su base quarto d’ora quando il misuratore lo consente. Con un contatore tradizionale, invece, il distributore deve tentare una lettura ogni 4 mesi per le forniture fino a 16,5 kW, che comprendono quasi tutte le case.

I distributori stanno sostituendo i misuratori di prima generazione con quelli 2G secondo piani approvati da ARERA. Secondo l’Autorità, i nuovi contatori migliorano la precisione delle fatture e permetteranno al cliente di vedere e usare le misure in tempo reale.

Se vuoi analizzare i tuoi consumi senza aspettare la bolletta, c’è il Portale Consumi, il sito istituzionale previsto da ARERA che dà accesso gratuito ai dati storici delle tue forniture di luce e gas (qui la scheda dell’Autorità).

Spostare i consumi tra le fasce

Se hai già una bioraria o una trioraria, il risparmio dipende dalle abitudini più che dal contratto. Gli interventi utili sono pochi:

  • partenza ritardata di lavatrice e lavastoviglie, per farle lavorare dopo le 19 o nel weekend;
  • un timer sul boiler elettrico, se ne hai uno, per scaldare l’acqua di notte;
  • la ricarica dell’auto elettrica o della bici programmata nelle ore di F3.

Il resto dei piccoli apparecchi incide poco, e frigorifero e congelatore non si possono spostare. Altri accorgimenti sono nella guida su come risparmiare energia elettrica in casa; per una panoramica più ampia ci sono le guide su luce e gas.

Quando sai come si dividono i tuoi kWh tra le fasce, hai il dato che serve per confrontare le tariffe della luce sui tuoi consumi reali invece che su una media. Se preferisci partire direttamente dalla bolletta, confronta le offerte sulla tua bolletta con Billding.

Domande frequenti

Quali sono gli orari delle fasce F1, F2 e F3?

Secondo ARERA la F1 va dalle 8 alle 19 da lunedì a venerdì. La F2 copre dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 da lunedì a venerdì, più il sabato dalle 7 alle 23. La F3 comprende le ore dalle 23 alle 7 da lunedì a sabato e tutte le ore di domenica e dei festivi nazionali.

Nei giorni festivi in quale fascia si consuma?

Nei festivi nazionali tutte le 24 ore sono in fascia F3, anche se cadono in un giorno feriale. L’elenco fissato da ARERA comprende 1 e 6 gennaio, lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre. Le feste patronali locali non sono incluse. Il 4 ottobre, festa nazionale dal 2026 per la legge 151/2025, non è ancora nell’elenco ARERA (Tabella 6 del TIV): chiedi al fornitore come lo fattura.

Cos’è la fascia F23?

È la somma delle fasce F2 e F3: le ore dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e tutte le ore di sabato, domenica e festivi. La usano le offerte biorarie, che hanno un prezzo per la F1 e uno per la F23, ed è lo schema del servizio di maggior tutela, oggi riservato ai clienti vulnerabili.

Come faccio a sapere quanto consumo in ogni fascia?

In bolletta il riquadro con letture e consumi riporta i kWh divisi per fascia, il consumo annuo è suddiviso per fascia e un grafico mostra i consumi per mese e per fascia degli ultimi 18 mesi. Lo scontrino dell’energia, invece, espone un solo prezzo medio e non distingue le fasce.

Esistono offerte con prezzi diversi dalle fasce F1, F2 e F3?

Sì. Le regole ARERA sulla bolletta prevedono tre tipologie di prezzo: monorario, per fasce orarie e orario. Un prezzo orario segue il valore dell’energia ora per ora e richiede una misura dei consumi altrettanto dettagliata. Quale tipologia hai lo trovi scritto nel box dell’offerta, in seconda facciata.

Foto di Nicolò Sozzi

CEO di Billding

Nicolò Sozzi è co-fondatore e CEO di Billding, inserito da Forbes Italia nella lista Under 30 del 2026. Ingegnere gestionale, prima di Billding ha lavorato in Amazon come area manager e poi strategic account manager. Guida la strategia dell'azienda e scrive di mercato dell'energia, offerte luce e gas e risparmio in bolletta.

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