Aggiornato il 18 luglio 2026
Per risparmiare su luce e gas servono tre cose: capire le voci della bolletta, scegliere tra prezzo fisso e indicizzato in base al proprio profilo e confrontare le offerte su quattro numeri (materia prima, quota fissa, durata, vincoli). Il cambio fornitore è gratuito, senza interruzioni, e si può fare in ogni momento.
Questa è la guida di riferimento di Billding sul mondo dell’energia: qui sotto trovi il percorso completo, dalle basi del mercato libero al cambio fornitore, con i collegamenti alle guide di dettaglio su ogni passaggio.
Dal 2024 il mercato dell’energia in Italia è libero per la generalità dei clienti: la tutela del gas è terminata a gennaio 2024, quella della luce a luglio 2024. Ogni fornitore stabilisce i propri prezzi e le proprie condizioni, e il cliente può cambiare quando vuole. Come è avvenuto il passaggio lo raccontiamo nella guida alla chiusura del mercato tutelato.
Chi non aveva scelto un fornitore di luce è stato assegnato al Servizio a Tutele Graduali, un regime ponte con condizioni definite da ARERA che dura fino al 31 marzo 2027: alla scadenza, chi non avrà scelto passerà all’offerta di mercato libero più favorevole dello stesso venditore. Fanno eccezione i clienti vulnerabili (over 75, percettori di bonus sociale, persone con disabilità e le altre categorie definite da ARERA), che conservano un servizio a condizioni regolate.
In pratica: se non hai mai scelto un’offerta, oggi ne hai comunque una, decisa per te. Confrontarla con il mercato è il primo passo per capire se stai pagando troppo.
Ogni bolletta, di qualunque fornitore, somma quattro famiglie di costi:
La conseguenza pratica: due terzi circa della bolletta non dipendono dal fornitore. Per questo confrontare le offerte sul “prezzo finale” è fuorviante: la differenza si gioca tutta sulla materia prima e sulla quota fissa. Per orientarti voce per voce, abbiamo una guida per leggere la bolletta della luce e una per leggere la bolletta del gas.
Un dettaglio che genera più contestazioni di qualunque prezzo: molte bollette sono calcolate su consumi stimati, non su letture reali del contatore. Se la stima è più alta del consumo effettivo, paghi in anticipo energia che non hai usato; il conguaglio arriva mesi dopo. Con i contatori elettronici teleletti il problema si è ridotto, ma dove la telelettura non arriva conviene comunicare l’autolettura nella finestra indicata in bolletta: è l’unico modo per pagare mese per mese quello che consumi davvero.
Sulla bolletta trovi anche i due codici che identificano la fornitura: il POD per la luce e il PDR per il gas. Non cambiano mai, nemmeno cambiando fornitore, e servono per ogni operazione sul contratto: tienili a portata di mano prima di chiedere un preventivo o avviare un cambio.
È la scelta che pesa di più sulla spesa annua. Con il prezzo fisso il costo della materia prima resta bloccato per la durata del contratto, di solito 12 o 24 mesi: la bolletta è prevedibile, ma non scende se il mercato cala e alla scadenza il rinnovo va ricontrollato. Con il prezzo indicizzato paghi il valore di mercato del mese, il PUN per la luce e il PSV per il gas, più uno spread fisso deciso dal fornitore: risparmi nelle fasi di calma, spendi di più nei picchi.
Secondo i dati ARERA, il 62,3% dei clienti usciti dalla tutela ha scelto il prezzo fisso, come raccontiamo nell’analisi delle offerte luce preferite dagli italiani. Non significa che sia sempre la scelta giusta: con quotazioni stabili, un indicizzato con spread basso costa in genere meno. Il ragionamento completo, con esempi numerici, è nella guida prezzo indicizzato o fisso; il valore aggiornato dell’indice luce lo trovi nella pagina sul PUN.
Una variabile in più solo per la luce: le fasce orarie. Un’offerta bioraria costa meno la sera e nei weekend e conviene solo a chi concentra lì i consumi; i dettagli nella guida alla tariffa bioraria.
Qualunque offerta luce o gas si riduce a quattro numeri. A parità di consumo annuo (lo trovi in bolletta, in kWh o Smc):
Tutto il resto (il brand, il “risparmio fino a”, il regalo di benvenuto) è marketing. Un esempio completo di confronto fatto con questo metodo è nella guida alla migliore offerta gas.
Se non vuoi fare i conti a mano, carica la tua bolletta su Billding: estraiamo consumi e condizioni attuali e ti diciamo gratuitamente quanto risparmieresti con le offerte disponibili oggi.
Il cambio fornitore è l’operazione più temuta e insieme la più semplice:
Servono solo un documento, il codice fiscale e il codice POD (luce) o PDR (gas) che trovi in bolletta. La procedura passo passo è nella guida al cambio fornitore. Se invece il cambio non l’hai chiesto tu, è un’attivazione non richiesta: ecco cosa fare in caso di cambio gestore senza consenso.
Prima di firmare, vale la pena conoscere i punti dove la maggior parte delle persone perde soldi:
Tre operazioni diverse che spesso si confondono, in ordine di complessità:
Il bonus sociale luce e gas è uno sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà economica. Non va richiesto al fornitore: è riconosciuto in automatico presentando all’INPS la DSU per l’ISEE, se l’indicatore rientra nelle soglie aggiornate ogni anno (i requisiti correnti sono sul sito ARERA). Come funziona, a quanto ammonta e come verificare di riceverlo è nella guida al bonus luce e gas.
I clienti vulnerabili hanno in più il diritto a un servizio a condizioni regolate da ARERA anche dopo la fine della tutela: se rientri nelle categorie (età, bonus, disabilità, isole minori non interconnesse, apparecchiature salvavita), nessuno può spostarti sul mercato libero senza il tuo consenso.
Il percorso minimo, in tre mosse:
Oppure lascia fare a noi: carica la bolletta su Billding, l’analisi è gratuita e ti mostra in pochi minuti quanto puoi risparmiare su luce e gas con le offerte di oggi.
Come si trova la migliore offerta luce e gas? Confrontando quattro numeri a parità di consumo annuo: prezzo della materia prima (o spread sull’indice), quota fissa annua, durata delle condizioni economiche, vincoli ed extra. Il nome del fornitore e gli sconti promozionali contano meno di questi quattro elementi.
Conviene il prezzo fisso o quello indicizzato? Il fisso blocca il prezzo per 12 o 24 mesi e protegge dai rialzi, ma parte più caro. L’indicizzato segue PUN o PSV più uno spread: costa meno nelle fasi calme, di più nei picchi. Prevedibilità contro opportunità: dipende dal tuo profilo.
Cambiare fornitore costa qualcosa o interrompe la fornitura? No: è gratuito, senza interventi sul contatore e senza interruzioni. Richiede 1 o 2 mesi, la disdetta del vecchio contratto la gestisce il nuovo fornitore e hai 14 giorni di ripensamento dalla firma.
Il mercato tutelato esiste ancora? Per la generalità dei clienti no: gas da gennaio 2024, luce da luglio 2024. Il Servizio a Tutele Graduali accompagna i non vulnerabili fino al 31 marzo 2027; restano a condizioni regolate solo i clienti vulnerabili.
Che differenza c’è tra voltura, subentro e allaccio? Voltura: cambio di intestatario su contatore attivo. Subentro: riattivazione di un contatore chiuso. Allaccio: contatore nuovo dove non c’è mai stata fornitura. Costi e tempi crescono nello stesso ordine.