VIVIconsapevole Flex è l’offerta luce e gas a prezzo variabile di VIVI energia: la componente energia segue PUN Index GME per l’elettricità e PSV Day Ahead per il gas, con uno spread e una quota fissa bloccati per 24 mesi. La particolarità sta nei bonus, che premiano chi riduce i consumi rispetto all’anno precedente.
VIVIconsapevole Flex: come funziona il prezzo
L’offerta è strutturata su due componenti separate, una che si muove ogni mese e una che resta ferma. Questi sono i corrispettivi indicati nelle Condizioni Particolari Economiche pubblicate da VIVI energia per la versione congiunta Lucegas (documento con validità dal 1 al 9 aprile 2026):
| Voce | Luce | Gas |
|---|---|---|
| Componente energia | PUN Index GME F1, F2 e F3 moltiplicato per (1 + 10% perdite di rete), più spread 0,0120 €/kWh | PSV Day Ahead più spread 0,08000 €/Smc |
| Quota fissa | 120,00 €/POD/anno | 120,00 €/PdR/anno |
| Durata delle condizioni | Spread e quota fissa invariabili per 24 mesi dall’attivazione | Idem |
Due precisazioni contano più dello spread in sé. La prima: la quota annua da 120 euro si applica per ciascun punto di fornitura, quindi chi attiva luce e gas insieme parte da 240 euro l’anno di costi fissi, circa 20 euro al mese, indipendentemente da quanto consuma. La seconda: essendo un’offerta indicizzata, il prezzo finale non è noto al momento della firma, perché dipende da come si muoveranno PUN e PSV nei mesi successivi.
Sul gas il documento riporta anche un riferimento utile a inquadrare la volatilità: la componente PSV Day-Ahead a marzo 2026 valeva 0,558342 €/Smc, valore che coincideva con il massimo dei dodici mesi precedenti.
Le fasce orarie e le perdite di rete
Sulla luce il corrispettivo è differenziato per fascia oraria e si applica all’energia al lordo delle perdite di rete, cioè maggiorata del 10%. Le fasce sono quelle definite da ARERA: F1 dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00 esclusi i festivi, F2 dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00 più il sabato dalle 7:00 alle 23:00, F3 le ore restanti insieme a domeniche e festivi.
Se il contatore non è ancora abilitato alla rilevazione per fasce, la componente energia si applica in misura unica su tutte le ore, calcolata sulla media delle quotazioni orarie registrate dall’indice nel mese.
Cosa significa avere un prezzo indicizzato
In un’offerta indicizzata il venditore non fissa il prezzo dell’energia: lo lega a un indice di mercato all’ingrosso e ci aggiunge il proprio margine. Per l’elettricità l’indice è il PUN, il prezzo unico nazionale della borsa elettrica; per il gas è il PSV, il punto di scambio virtuale dove si scambia il gas all’ingrosso in Italia. È la stessa struttura che ARERA impone alle offerte PLACET, dove il prezzo si articola in una quota fissa annua per cliente e in una quota energia al kWh agganciata al PUN.
La conseguenza pratica è che la bolletta scende quando il mercato scende e sale quando il mercato sale. Chi non vuole quell’oscillazione dovrebbe guardare a un’offerta a prezzo bloccato: il confronto tra le due logiche, con i casi in cui l’una batte l’altra, è nella guida su prezzo indicizzato o fisso. Per seguire l’indice giorno per giorno restano utili le pagine sul valore del PUN aggiornato e sugli indici del gas PSV e PSBIL.
Prima di firmare qualsiasi contratto conviene fare il confronto con numeri propri e non con i consumi di un cliente tipo: confronta le offerte luce e gas con Billding e verifica la spesa stimata sui tuoi kWh e Smc effettivi.
I bonus legati ai consumi: come funzionano
È la parte che distingue VIVIconsapevole dalle altre offerte indicizzate. Il documento economico prevede tre meccanismi distinti:
- Bonus di benvenuto da 60 euro: vale solo per il primo anno di fornitura e arriva tutto insieme sulla bolletta che conteggia i consumi del sesto mese, a condizione che a quella data la fornitura risulti ancora attiva. VIVI energia precisa che il bonus non rientra nel calcolo della spesa annua stimata.
- Bonus “Si può fare meno” da 3 euro al mese: parte dal secondo anno di fornitura e spetta per ciascun mese chiuso con un consumo più basso di quello registrato nello stesso mese dodici mesi prima. Vale per punto di fornitura, quindi su luce e gas insieme può arrivare a 6 euro mensili.
- Superbonus finale da 36 euro: una tantum, riconosciuto alla chiusura di ogni dodicesimo mese contrattuale dal secondo anno in avanti, se il totale consumato nei dodici mesi risulta inferiore a quello dei dodici mesi precedenti.
C’è poi un moltiplicatore: chi acquista una delle soluzioni VIVI energia per il risparmio energetico mentre il contratto è in corso vede raddoppiare per due anni sia la quota mensile sia il premio di fine anno.
La condizione che va letta con attenzione
I bonus non arrivano in automatico in bolletta. Il documento pone tre requisiti: il cliente deve essere iscritto al programma fedeltà gratuito VIVI Vip, deve avere almeno una fornitura attiva con prodotto VIVIconsapevole e deve seguire le istruzioni per riscattare i bonus sulla piattaforma. Chi non completa l’iscrizione o non riscatta non percepisce nulla, per quanto abbia ridotto i consumi.
Vale anche la pena notare che i due bonus sui consumi partono dal secondo anno: nel primo anno l’unico beneficio è lo sconto di benvenuto. Chi cambia fornitore ogni dodici mesi non arriva mai a incassarli. Se l’obiettivo è ridurre davvero i consumi, e non solo intercettare il bonus, il punto di partenza sono gli interventi a costo zero raccolti nella guida su come risparmiare energia elettrica.
Chi può sottoscrivere l’offerta
Le condizioni economiche circoscrivono la platea a due categorie: i nuovi clienti finali domestici che non sono già clienti VIVI energia e sottoscrivono un nuovo contratto luce e gas, e i clienti VIVI energia che rinegoziano la propria offerta contrattuale. La sottoscrizione avviene tramite canale web, contatto telefonico in ingresso o punto vendita.
VIVI energia, nata nel 2003 a Roncadelle (Brescia) come Vivigas e rinominata nel 2021, dichiara circa 392.000 clienti. Il quadro completo del catalogo del fornitore è nella scheda sulle offerte luce e gas di VIVI Energia, mentre le voci della fattura sono spiegate nella guida alla bolletta VIVI Energia.
I costi che non stanno nel prezzo al kWh
Il confronto tra offerte si perde spesso in queste righe. Le condizioni economiche ne indicano tre gruppi:
- Metodo di pagamento: chi sottoscrive dal canale web può pagare esclusivamente con domiciliazione bancaria SDD. Con una modalità diversa vengono addebitati 2,50 euro per ogni mensilità, cioè 30 euro l’anno per utenza.
- Contributo fisso da 23 euro: si applica a ciascuna di queste pratiche, una per una: voltura, chiusura della fornitura su richiesta del cliente, sospensione o ripristino per morosità, modifica della potenza su un punto già attivo e messa in servizio di un punto nuovo o rimasto disattivato.
- Oneri di terzi: restano a carico del cliente gli oneri addebitati dal distributore, eventuali indennizzi Cmor, accise e ogni carico fiscale, esposti in fattura come voci separate.
In compenso non è previsto alcun deposito cauzionale alla sottoscrizione, e il documento specifica che l’offerta non prevede evoluzioni automatiche, cioè non si trasforma da sola in un’altra tariffa alla scadenza delle condizioni.
Energia verde: cosa dichiara il contratto
L’offerta include energia verde 100% da fonti rinnovabili, con il rispetto della Delibera ARERA 104/11 del 5 agosto 2011, che disciplina la trasparenza dei contratti di vendita di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Nella pratica significa che il venditore annulla Garanzie di Origine corrispondenti ai consumi dei clienti: l’elettricità fisica che arriva alla presa resta quella della rete nazionale, mentre la certificazione riguarda la provenienza dell’energia immessa.
Come verificare se conviene
Lo spread da solo non dice se un’offerta è competitiva, perché va sommato alla quota fissa e rapportato ai consumi reali. Due strumenti istituzionali servono esattamente a questo:
- La scheda di confrontabilità, che il venditore è obbligato a consegnare prima della firma. Nelle indicazioni di ARERA deve riportare la stima di spesa annua per livelli di consumo definiti, i costi dei servizi ulteriori, i meccanismi con cui il prezzo si aggiorna, gli sconti e i bonus previsti.
- Il Portale Offerte, online dal 1 luglio 2018, dove i venditori sono tenuti a pubblicare le proprie offerte in base alla Legge 124/2017. Il portale di ARERA è gestito da Acquirente Unico e permette di confrontare le proposte disponibili nella propria località.
Su un’offerta indicizzata il confronto va rifatto nel tempo: lo spread resta fermo 24 mesi, ma la spesa segue il mercato, e una tariffa conveniente a gennaio può non esserlo a dicembre. Altre analisi di offerte e fornitori sono raccolte nelle guide su luce e gas.
Se stai valutando questa tariffa, il modo più rapido per capire dove ti colloca è metterla accanto alle alternative sui tuoi consumi: calcola gratis quanto puoi risparmiare su luce e gas con Billding, il confronto richiede pochi minuti e non impegna a nulla.
Domande frequenti
Come funziona il prezzo di VIVIconsapevole Flex?
È un’offerta a prezzo variabile: la componente energia si aggancia all’indice PUN Index GME sull’elettricità e al PSV Day Ahead sul gas, quindi cambia ogni mese. Il venditore aggiunge uno spread fisso e una quota annua per punto di fornitura, entrambi bloccati per 24 mesi dall’attivazione.
Quali bonus prevede VIVIconsapevole e come si ottengono?
Sono tre: 60 euro di sconto una tantum nella bolletta del sesto mese del primo anno, 3 euro al mese dal secondo anno per ogni mese con consumi inferiori allo stesso mese dell’anno prima, e un Superbonus finale di 36 euro se i dodici mesi dell’anno chiudono sotto l’anno precedente. Servono l’iscrizione al programma VIVI Vip e una fornitura attiva.
Chi può sottoscrivere VIVIconsapevole Flex Lucegas?
Secondo le condizioni economiche pubblicate, l’offerta congiunta luce e gas è riservata a due categorie: i nuovi clienti domestici che non sono già clienti VIVI energia e i clienti VIVI energia che rinegoziano il contratto. La sottoscrizione avviene tramite web, contatto telefonico o punto vendita.
Quali costi si aggiungono al prezzo al kWh?
Chi sottoscrive online deve pagare con addebito automatico SDD: con altre modalità sono addebitati 2,50 euro al mese. È previsto un contributo fisso di 23 euro per pratiche come voltura, disattivazione, riattivazione per morosità, variazione di potenza e attivazione di un nuovo punto. Non è richiesto alcun deposito cauzionale.
Il prezzo indicizzato conviene rispetto a quello fisso?
Dipende dall’andamento dei mercati all’ingrosso e dalla propria tolleranza al rischio. L’indicizzato segue il mercato al ribasso e al rialzo, il fisso blocca la componente energia per la durata contrattuale. Il confronto va fatto sulla spesa annua stimata, non sullo spread, usando il Portale Offerte di ARERA.