Luce e Gas

Disdetta ENGIE: Come Chiudere il Contratto Luce e Gas, Costi e Voltura

17 febbraio 2025 Aggiornato il 3 ottobre 2026
Disdetta ENGIE: Come Chiudere il Contratto Luce e Gas, Costi e Voltura

Per la disdetta ENGIE, cioè la chiusura del contratto con la disattivazione dei contatori, si invia una richiesta scritta dall’area personale o tramite il servizio clienti (800 422 422 da fisso, 02 395 688 da cellulare). Se invece cambi fornitore la disdetta non serve: il recesso lo gestisce il nuovo venditore.

Disdetta ENGIE: quando serve davvero

La parola “disdetta” si usa per tre operazioni diverse, e scegliere quella giusta evita costi e interruzioni:

Cosa vuoi fareOperazioneCosa succede ai contatori
Passare a un altro fornitoreCambio fornitorerestano attivi, nessuna interruzione
Lasciare la casa a un nuovo occupanteVolturarestano attivi, cambia l’intestatario
Chiudere le utenze di una casa che resta vuotaDisdetta (cessazione)vengono disattivati

Per cambiare fornitore non devi scrivere nulla a ENGIE: firmi con il nuovo venditore, che invia il recesso per tuo conto. La procedura è spiegata nella guida su come cambiare fornitore di energia. La disdetta vera e propria, spiega ENGIE nella sua guida, ha senso quando l’immobile resta disabitato, per esempio se il nuovo proprietario non subentra subito: chiudere le forniture evita di continuare a pagare le quote fisse.

Se lasci una casa in affitto e c’è già un nuovo inquilino, la soluzione più semplice è la voltura, che non interrompe il servizio ed evita i costi di disattivazione e riattivazione.

Come inviare la disdetta a ENGIE

Secondo l’Atlante del consumatore dell’ARERA, chi vuole cessare la fornitura deve recedere in forma scritta, con un preavviso non superiore a un mese; il recesso decorre dal giorno in cui il venditore riceve la comunicazione.

Per ENGIE i canali indicati nella guida alla disdetta sono due:

  • i moduli dell’area personale (lo Spazio Clienti sul sito o l’app ENGIE);
  • il servizio clienti, all’800 422 422 da rete fissa o allo 02 395 688 da cellulare, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.

Se hai un contratto unico luce e gas basta una richiesta; se i contratti sono separati ne servono due. Prepara questi dati, che trovi in bolletta o nell’area personale:

  • dati e documento d’identità dell’intestatario, con il codice fiscale;
  • il codice POD per la luce e il PDR per il gas: se hai più forniture a indirizzi diversi, controlla di indicare quella giusta;
  • la data in cui vuoi chiudere le utenze;
  • l’indirizzo a cui ricevere la bolletta finale.

Prima della chiusura fai un’ultima autolettura e una foto del contatore, soprattutto se è di vecchia generazione: ti servirà per controllare il conguaglio. Se non sai dove trovare i codici, la guida al codice POD mostra in quale riquadro della bolletta cercarli.

Tempi, costi e bolletta di chiusura

Nella sua guida ENGIE ricorda che, ricevuta la richiesta, il venditore ha due giorni lavorativi per trasmetterla al distributore, che ha poi cinque giorni per disattivare il contatore: la pratica si chiude quindi in pochi giorni.

Sui costi conviene distinguere. Per l’ARERA il recesso non ha costi; la pratica di disattivazione, invece, può avere un costo di gestione previsto dal contratto, ed ENGIE nella guida alla disdetta indica 23 euro più IVA per la luce e 30 euro più IVA per il gas. Verifica sempre le condizioni del tuo contratto, perché fanno fede quelle.

Dopo la cessazione i consumi non vengono più conteggiati e arriva una bolletta di chiusura con il conguaglio dei consumi effettivi fino al giorno della disattivazione. Per questo l’ultima autolettura è utile: se il conguaglio non torna, hai il dato per contestarlo.

Un’avvertenza pratica, ancora dalla guida di ENGIE: disdire le utenze di una seconda casa che usi poche settimane all’anno e riattivarle ogni volta non conviene, perché disattivazione e subentro hanno entrambi un costo.

Voltura con ENGIE: cambiare intestatario senza chiudere

La voltura cambia l’intestatario senza interrompere la fornitura e si può chiedere, secondo la guida di ENGIE, al numero 800 422 422, su WhatsApp o su Facebook. I dati richiesti sono:

  • dati anagrafici ed email del nuovo intestatario;
  • dati anagrafici dell’intestatario uscente e il suo nuovo indirizzo, per la bolletta finale;
  • il codice POD o PDR della fornitura;
  • per il gas, una lettura concordata del contatore, superiore all’ultima lettura effettiva;
  • l’IBAN, se vuoi attivare l’addebito diretto.

Per il decesso dell’intestatario ENGIE indica che i parenti di primo grado residenti nell’abitazione possono fare la voltura senza sottoscrivere un nuovo contratto, con la lettura del contatore gas e una copia del certificato di morte. Quanto ai debiti del vecchio intestatario, ENGIE scrive che non vengono addebitati al nuovo, a cui chiede solo una dichiarazione: non essere un parente di primo grado del vecchio intestatario e non aver convissuto con lui.

Le regole generali stabilite dall’ARERA, dai tempi ai costi, sono nella guida alla voltura del gas; se insieme all’intestatario vuoi cambiare anche fornitore, c’è la guida alla voltura con cambio fornitore.

Ripensamento: annullare un contratto appena firmato

Se hai firmato da poco un contratto ENGIE e vuoi annullarlo, non serve la disdetta: c’è il diritto di ripensamento, che per i contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali dura 14 giorni. ENGIE ha attivato una procedura di recesso online, richiamando il decreto legislativo 209/2025: si compila il modulo nella pagina dedicata del sito e si riceve una conferma di ricezione.

Contatti ENGIE e reclami

Secondo la pagina contatti di ENGIE:

CanaleContattoOrari
Numero verde (da fisso)800 422 422lun-sab 8-20
Da cellulare o dall’estero02 395 688lun-sab 8-20
WhatsApp+39 320 204 1412lun-sab 8-20, con assistente virtuale

Per i reclami ENGIE consiglia il modulo online sul sito o quello dello Spazio Clienti; in alternativa puoi scaricare il modulo di reclamo e spedirlo a ENGIE Italia S.p.A., casella postale 242, Milano Cordusio, 20123 Milano, oppure scrivere a reclami-ita@engie.com. Se dopo 40 giorni non hai risposta, o la risposta non ti soddisfa, puoi rivolgerti al Servizio Conciliazione dell’ARERA, gratuito e online.

Attenzione alle telefonate sospette: sulla pagina contatti ENGIE mette a disposizione una verifica dei numeri da cui chiama. Se qualcuno ti propone cambi di tariffa a nome di ENGIE, controlla prima di fornire dati.

Se stai chiudendo con ENGIE perché cambi casa, nella nuova abitazione puoi scegliere da subito l’offerta più adatta: puoi confrontare le offerte luce e gas con Billding partendo da una bolletta. Le guide agli altri fornitori sono nella sezione luce e gas.

Domande frequenti

Come si fa la disdetta del contratto ENGIE?

Con una richiesta scritta di cessazione: secondo la guida di ENGIE si inviano i moduli dall’area personale oppure si passa dal servizio clienti, all’800 422 422 da rete fissa o allo 02 395 688 da cellulare. Servono dati e documento dell’intestatario, codice POD o PDR e la data in cui chiudere.

Serve la disdetta per passare a un altro fornitore?

No. Per cambiare fornitore basta firmare il contratto con il nuovo venditore, che gestisce il recesso da ENGIE senza interrompere la fornitura e senza interventi sul contatore. La disdetta serve solo se vuoi chiudere le utenze, per esempio in una casa che resta vuota.

Quanto costa la disdetta ENGIE?

Secondo l’ARERA il recesso in sé non ha costi. Per la pratica di disattivazione ENGIE, nella sua guida alla disdetta, indica 23 euro più IVA per la luce e 30 euro più IVA per il gas. Dopo la chiusura arriva una bolletta finale con il conguaglio dei consumi.

Come si fa la voltura con ENGIE?

Al numero 800 422 422 (02 395 688 da cellulare), su WhatsApp o su Facebook. Servono i dati del nuovo e del vecchio intestatario, il codice POD o PDR, l’indirizzo per la bolletta finale del cliente uscente e, per il gas, una lettura concordata del contatore.

Qual è il numero verde di ENGIE?

L’800 422 422 da rete fissa e lo 02 395 688 da cellulare o dall’estero, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, festività nazionali escluse. Su WhatsApp, al +39 320 204 1412, risponde prima un assistente virtuale.

Foto di Daniele Pareyson

COO di Billding

Daniele Pareyson è Chief Operating Officer di Billding. Ingegnere meccanico formato al Politecnico di Milano, ha lasciato il ruolo di area manager in Amazon per guidare le operations della startup. Scrive di pratiche e procedure delle utenze (volture, subentri, assistenza clienti) e di risparmio domestico.

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