Luce e Gas

Disdetta Enel Energia: Come Disattivare Luce e Gas, Costi e Tempi

17 febbraio 2025 Aggiornato il 3 ottobre 2026
Disdetta Enel Energia: Come Disattivare Luce e Gas, Costi e Tempi

Per la disdetta Enel Energia, cioè la chiusura del contatore di luce o gas, usa l’area clienti, l’app Enel Energia o il 140. Secondo Enel la disattivazione costa 23 euro più IVA per la luce e 30 euro più IVA per il gas e richiede di solito fino a 7 giorni lavorativi. Se cambi solo fornitore non serve disdire.

Disdetta Enel Energia: cosa significa davvero

“Disdetta” è una parola usata per tre situazioni diverse, e solo una richiede di contattare Enel:

Cosa vuoi fareCosa serveSi chiude il contatore?
Lasciare la casa senza che nessuno subentri (trasloco, immobile vuoto)disattivazione della fornitura con Enelsì
Passare a un altro venditore nella stessa casafirmare il nuovo contratto; il recesso lo fa il nuovo venditoreno
Lasciare la casa a un nuovo occupantevoltura a suo nome, anche con cambio di venditoreno

Enel Energia lo scrive nella sua pagina dedicata: disattivare una fornitura comporta sempre la chiusura del contatore, la può chiedere solo l’intestatario e la fornitura si può riattivare in seguito solo con un subentro, che ha tempi e costi propri. Prima di chiudere, quindi, chiediti se qualcuno userà la casa dopo di te: in quel caso la voltura evita contatore spento e nuova attivazione.

Come fare la disdetta di luce e gas con Enel

Secondo Enel Energia la disattivazione si chiede in tre modi:

  1. Area clienti su enel.it: menu “Servizi”, sezione “Servizi per il contratto”, voce Disattivazione Fornitura;
  2. App Enel Energia: sezione Profilo, box “Servizi per il contratto”, voce Disattiva fornitura;
  3. Canali di contatto: il numero gratuito 140 (tutti i giorni dalle 7 alle 22, festività nazionali escluse) o un negozio Enel. Tutti i canali sono nella guida al servizio clienti Enel Energia.

Tieni a portata di mano il codice POD (luce) o PDR (gas), il numero cliente, l’indirizzo dove ricevere la bolletta di chiusura e un’autolettura del contatore il giorno in cui lasci la casa. Il POD e il PDR sono nella prima pagina della bolletta; la guida al codice POD mostra dove leggerli anche sul contatore.

Secondo ARERA, chi recede per cessare la fornitura lo fa per iscritto con un preavviso non superiore a un mese, e il recesso decorre da quando il venditore riceve la comunicazione. La richiesta dall’area clienti o dall’app lascia traccia scritta della data.

Costi della disdetta Enel

Enel Energia pubblica questi costi per la disattivazione, addebitati nell’ultima bolletta:

  • luce: 23 euro più IVA;
  • gas: 30 euro più IVA;
  • in entrambi i casi, più gli eventuali costi fissi del distributore.

Non è una penale per aver lasciato Enel: è il corrispettivo della pratica di chiusura. Secondo ARERA, il recesso in generale non ha costi; fanno eccezione alcuni contratti luce a prezzo fisso e durata determinata, che possono prevedere un onere per il recesso anticipato. Se c’è, il suo importo massimo deve comparire nel contratto e nella scheda sintetica, nel riquadro dedicato al recesso, e deve essere stato approvato da te. Come funzionano questi oneri lo spiega la guida alle penali per cambiare gestore.

Tempi: quando si chiude il contatore

Enel indica che la disattivazione viene inoltrata al distributore locale e che di solito servono fino a 7 giorni lavorativi, sia per la luce sia per il gas. Per luce e gas i tempi massimi li fissa ARERA: il venditore trasmette la richiesta entro 2 giorni lavorativi e il distributore disattiva entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento. Se il distributore sfora per colpa sua, al cliente domestico spetta un indennizzo automatico di 35 euro, che raddoppia e triplica con ritardi più lunghi.

Due dettagli pratici dalla pagina di Enel:

  • per il gas può servire un appuntamento a cui deve essere presente l’intestatario o un suo delegato;
  • per la luce, in casi eccezionali, il distributore può contattarti per chiudere il contatore sul posto.

Fino alla chiusura effettiva i consumi restano a tuo carico. Per questo conviene fare l’autolettura il giorno della consegna delle chiavi e conservarla.

Ripensamento: annullare un contratto appena firmato

Se hai firmato da poco un contratto Enel e hai cambiato idea, non serve la disdetta: c’è il diritto di ripensamento. Secondo Enel Energia si esercita entro 14 giorni dalla conclusione del contratto (30 se l’hai firmato tramite agente o agenzia), senza motivazione e senza costi, con il modulo allegato al contratto inviato a uno dei canali di contatto oppure, solo per luce e gas, con una telefonata registrata al 140.

Attenzione all’attivazione anticipata: se in fase di firma hai chiesto di partire subito, il ripensamento non è più possibile una volta che la fornitura è stata avviata. Nel caso di un cambio prodotto con Enel, il ripensamento va esercitato solo per iscritto.

Decesso dell’intestatario e casi particolari

Se l’intestatario è deceduto e qualcuno continua a vivere nella casa, la pratica di norma non è la disattivazione ma la voltura a nome dell’erede o del convivente: nella modulistica di Enel Energia c’è un’istanza dedicata alla voltura per decesso dell’intestatario, per luce e per gas. Se invece la casa resta vuota, la procedura per chiudere la fornitura va concordata con Enel al 140. Come funziona la voltura, anche insieme al cambio di venditore, lo spiega la guida alla voltura con cambio fornitore.

Per chi ha la fibra di Enel Energia il recesso segue regole diverse, con un modulo di recesso dedicato nella stessa sezione modulistica.

Disdetta o cambio fornitore?

Se resti nella stessa casa e vuoi solo pagare meno, la disdetta è la strada sbagliata: chiudi il contatore, paghi la disattivazione e poi devi riattivare con un subentro. Il cambio fornitore invece è gratuito: firmi con il nuovo venditore, che gestisce il recesso da Enel per tuo conto, il contatore resta acceso e ricevi l’ultima bolletta Enel come bolletta di chiusura. Passaggi e tempi sono nella guida su come cambiare fornitore di luce e gas; le regole generali valide per tutti i venditori sono nella guida alla disdetta di un contratto luce e gas.

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Domande frequenti

Come si fa la disdetta di luce e gas con Enel Energia?

Dall’area clienti, alla voce Disattivazione Fornitura nei servizi per il contratto, dall’app Enel Energia con Disattiva fornitura, oppure chiamando il 140. La richiesta la può fare solo l’intestatario e comporta la chiusura del contatore.

Quanto costa disdire un contratto Enel Energia?

Secondo Enel Energia la disattivazione della luce costa 23 euro più IVA e quella del gas 30 euro più IVA, addebitati nell’ultima bolletta, a cui si aggiungono gli eventuali costi fissi del distributore. Se cambi solo fornitore, invece, non paghi la disattivazione.

Quanto tempo ci vuole per chiudere il contatore Enel?

Enel indica di solito fino a 7 giorni lavorativi, sia per la luce sia per il gas. Per la luce ARERA prevede che il venditore inoltri la richiesta entro 2 giorni lavorativi e che il distributore disattivi entro 5; per il gas può servire un appuntamento con l’intestatario o un delegato.

Devo disdire Enel se passo a un altro fornitore?

No. Per cambiare venditore basta firmare il nuovo contratto: il nuovo fornitore esercita il recesso per tuo conto, senza costi, senza chiudere il contatore e senza interruzioni. La disdetta serve solo se vuoi cessare del tutto la fornitura.

Posso annullare un contratto Enel appena firmato?

Sì, con il diritto di ripensamento: 14 giorni dalla conclusione del contratto (30 se firmato tramite agente), senza motivazione né costi. Per luce e gas Enel accetta anche una telefonata registrata al 140, oltre al modulo allegato al contratto.

Foto di Daniele Pareyson

COO di Billding

Daniele Pareyson è Chief Operating Officer di Billding. Ingegnere meccanico formato al Politecnico di Milano, ha lasciato il ruolo di area manager in Amazon per guidare le operations della startup. Scrive di pratiche e procedure delle utenze (volture, subentri, assistenza clienti) e di risparmio domestico.

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