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Assicurazione auto per neopatentati: classe di merito, Bonus familiare e sconti

30 giugno 2024 Aggiornato il 2 ottobre 2026
Assicurazione auto per neopatentati: classe di merito, Bonus familiare e sconti

L’assicurazione auto per un neopatentato costa di più perché chi si assicura per la prima volta parte dalla classe di merito 14 e ha poca esperienza. Il modo più efficace per risparmiare è il Bonus familiare, l’evoluzione della legge Bersani: con un familiare convivente in una classe migliore, la polizza può partire dalla sua. Aiutano poi scatola nera e guida esclusiva.

Assicurazione auto per neopatentati: perché costa di più

La RC auto si calcola con il sistema bonus malus. Secondo la guida dell’IVASS sulla RC auto, le classi di merito universali (CU) sono 18, dalla 1 (la più economica) alla 18, e la prima polizza di una persona viene assegnata d’ufficio alla classe 14. Ogni anno senza incidenti con colpa si scende di una classe; un incidente con responsabilità principale fa salire di due classi.

La classe non è l’unico fattore. L’IVASS ricorda che il premio dipende anche dalla provincia di residenza, dove si paga di più nelle zone con più incidenti, e dall’età e dagli anni di patente: i conducenti più giovani e inesperti pagano di norma premi più alti, perché considerati più a rischio. Per avere un ordine di grandezza, nel rapporto IPER del secondo trimestre 2026 il prezzo medio della RC auto pagato da tutti gli automobilisti era di 422 euro: un neopatentato in classe 14 parte quasi sempre da cifre più alte.

Una garanzia vale per tutti: per l’obbligo a contrarre, ricorda l’IVASS, nessuna compagnia può rifiutare la RC auto a chi la chiede, neopatentati compresi. Per l’assicurazione, invece, non esiste una definizione legale di neopatentato. Regole precise per i primi tre anni di patente le fissa il Codice della strada, come vediamo più avanti.

Il Bonus familiare: l’ex legge Bersani oggi

La legge Bersani del 2007 permetteva di usare la classe di un familiare convivente per un ulteriore veicolo acquistato, dello stesso tipo. Il decreto-legge 124/2019 ne ha ampliato i benefici modificando l’articolo 134 del Codice delle assicurazioni: è il Bonus familiare RC auto, in vigore dal 16 febbraio 2020. Secondo le risposte dell’IVASS sulla RC auto, funziona così:

  • chi deve assicurare un veicolo può ottenere la classe di merito più favorevole maturata su un altro veicolo intestato a un componente stabilmente convivente del nucleo familiare;
  • vale per i nuovi contratti e per i rinnovi, quindi non serve comprare un’altra auto;
  • vale anche tra veicoli di tipo diverso, per esempio dallo scooter all’auto o viceversa;
  • si può stipulare con una compagnia diversa da quella che assicura il veicolo del familiare;
  • vale solo per le persone fisiche, non per auto intestate a società.

La condizione decisiva è nell’attestato di rischio: la legge richiede che negli ultimi cinque anni non risultino sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria. C’è anche un contrappeso: se chi ha ottenuto la classe migliore per un veicolo di tipo diverso causa un incidente con un risarcimento oltre i 5.000 euro, alla scadenza successiva la compagnia può assegnare a quel veicolo fino a cinque classi in più.

L’esempio dell’IVASS rende l’idea: i genitori comprano un’auto al figlio, mentre il padre ha un’auto in classe 1; grazie al Bonus familiare l’auto del figlio può partire dalla classe 1 invece che dalla 14. Attenzione però: la classe è la stessa, il premio no, perché la compagnia continua a pesare età, esperienza e gli altri fattori di rischio del nuovo intestatario.

Intestare l’auto a un genitore: cosa sapere

Per risparmiare si è tentati di intestare l’auto del figlio al genitore che ha la classe migliore. Due cose da sapere.

La prima è che l’intestazione deve essere reale: l’articolo 94-bis del Codice della strada vieta le intestazioni simulate che nascondono chi usa davvero il veicolo, con una sanzione da 543 a 2.170 euro e la possibile cancellazione del veicolo dal PRA. Con il Bonus familiare, del resto, l’auto può restare intestata al figlio e ottenere comunque la classe del genitore.

La seconda riguarda chi può guidare. Se il neopatentato usa l’auto di famiglia, conta il tipo di guida previsto in polizza:

  • guida libera: chiunque abbia la patente può guidare;
  • guida esperta: solo conducenti sopra una certa età o con un minimo di anni di patente, in genere oltre i 26 anni secondo l’IVASS;
  • guida esclusiva: un solo conducente, indicato nel contratto.

Esperta ed esclusiva costano meno, ma se al volante c’è qualcuno che non rispetta i requisiti e causa un incidente, la compagnia risarcisce il danneggiato e poi si rivale sul contraente. Quando entra in famiglia un neopatentato, la prima verifica è proprio questa clausola.

Scatola nera e altri sconti obbligatori

L’articolo 132-ter del Codice delle assicurazioni obbliga le compagnie a praticare uno sconto quando l’assicurato accetta almeno una di queste condizioni:

  1. l’ispezione del veicolo, a spese della compagnia;
  2. l’installazione della scatola nera o di un dispositivo equivalente che registra l’attività del veicolo;
  3. un dispositivo che impedisce l’avvio del motore se il guidatore supera i limiti di alcol.

Lo sconto lo decide la compagnia secondo i criteri dell’IVASS, ma va indicato nel preventivo e nel contratto in euro e in percentuale: è il dato da confrontare tra un’offerta e l’altra. Con la scatola nera, inoltre, l’articolo 134 prevede che dopo un incidente il peggioramento di classe e l’aumento del premio siano inferiori a quelli applicati senza dispositivo. Secondo l’IVASS, nel secondo trimestre 2026 la scatola nera era installata sul 16% delle auto assicurate.

Garanzie accessorie e franchigie

Sulle garanzie che non sono obbligatorie si può risparmiare senza toccare la RC auto. Furto e incendio, kasko e cristalli hanno senso in rapporto al valore dell’auto: se l’auto è usata e vale poco, alcune coperture costano più di quanto potrebbero rimborsare. Una franchigia più alta, dove prevista, abbassa il premio se puoi permetterti di pagare di tasca tua i danni piccoli.

Diverso il discorso per l’assistenza stradale e gli infortuni del conducente, che proteggono chi guida: la RC auto copre solo i danni causati agli altri.

Le regole dei primi tre anni di patente

Il Codice della strada prevede limiti specifici per i neopatentati, e violarli ha conseguenze anche sull’assicurazione:

  • velocità: per i primi tre anni di patente B non si possono superare i 100 km/h in autostrada e i 90 km/h sulle strade extraurbane principali (articolo 117);
  • potenza: per i primi tre anni è vietata la guida di auto con potenza specifica oltre 75 kW per tonnellata di tara e, per le autovetture, con potenza oltre 105 kW; il limite, introdotto dalla riforma del 2024 (legge 177/2024), vale per le patenti conseguite dopo la sua entrata in vigore e non si applica se a fianco siede un istruttore con almeno dieci anni di patente e non più di 65 anni;
  • alcol: per chi ha meno di 21 anni e nei primi tre anni di patente B vale il divieto assoluto di guidare dopo aver bevuto (articolo 186-bis).

Il limite di potenza restringe la scelta dell’auto, e quindi incide anche sul premio: la potenza del veicolo è tra i fattori di calcolo indicati dall’IVASS. E la guida in stato di ebbrezza è una delle classiche cause di rivalsa indicate dall’IVASS: la compagnia paga il danneggiato, poi chiede i soldi a chi guidava.

Come confrontare le offerte per un neopatentato

Molte domande di chi cerca una polizza per neopatentati riguardano offerte “dedicate”. In realtà la legge non prevede polizze riservate ai neopatentati: le compagnie applicano le proprie tariffe e i propri sconti, quindi conviene confrontare più preventivi a parità di garanzie, massimali e franchigie.

Alcuni accorgimenti pratici:

  1. Chiedi subito il Bonus familiare se in famiglia c’è un convivente con una classe migliore e senza sinistri con colpa negli ultimi cinque anni.
  2. Valuta scatola nera e guida esclusiva solo se il tuo uso dell’auto è compatibile: risparmiare oggi per pagare una rivalsa domani non conviene.
  3. Guarda il totale annuo, non la rata: il frazionamento costa, come mostriamo nella guida all’assicurazione auto a rate.
  4. Rifai il confronto a ogni scadenza: senza tacito rinnovo, cambiare compagnia è semplice e la classe ti segue, come spiega la guida su come cambiare assicurazione auto. Per le polizze comprate online o al telefono hai anche 14 giorni per ripensarci, come vediamo nella guida alla disdetta dell’assicurazione prima della scadenza.

Quando un figlio prende la patente le spese di casa cambiano: conviene controllare anche quelle fisse. Con una bolletta recente puoi verificare su Billding quanto potresti risparmiare su luce, gas e internet. Altre guide sulla RC auto sono nella sezione assicurazioni.

Domande frequenti

Quanto costa l’assicurazione auto per un neopatentato?

Non esiste un prezzo unico: dipende da classe di merito, provincia, veicolo, età e garanzie. Chi si assicura per la prima volta parte dalla classe 14 e, ricorda l’IVASS, i conducenti giovani e inesperti pagano di norma premi più alti. Come riferimento, nel secondo trimestre 2026 il prezzo medio della RC auto rilevato dall’IVASS per tutti gli automobilisti era di 422 euro.

Come funziona la legge Bersani per i neopatentati?

Oggi si chiama Bonus familiare: permette di assegnare all’auto del neopatentato la classe di merito migliore maturata da un familiare stabilmente convivente, anche su un veicolo di tipo diverso e anche al rinnovo. La condizione è che nell’attestato di rischio non risultino sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi cinque anni.

Esistono sconti per i neopatentati?

Non sconti riservati per legge ai neopatentati, ma alcuni strumenti valgono anche per loro: il Bonus familiare, gli sconti obbligatori dell’articolo 132-ter del Codice delle assicurazioni per chi accetta la scatola nera, l’ispezione del veicolo o l’alcolock, e le formule di guida esclusiva, che costano meno in cambio di un solo conducente autorizzato.

Un neopatentato può guidare l’auto dei genitori?

Sì, se la polizza di quell’auto copre la sua guida. Con la guida libera può guidare chiunque; con la guida esperta o esclusiva, se al volante c’è un conducente diverso da quello previsto e causa un incidente, la compagnia risarcisce il danneggiato e poi può rivalersi sul contraente.

Quali auto può guidare un neopatentato?

Per i primi tre anni di patente B il Codice della strada vieta le auto con potenza specifica oltre 75 kW per tonnellata di tara e, per le autovetture, oltre 105 kW di potenza massima. Il limite vale per le patenti conseguite dopo la riforma del 2024 (legge 177/2024), con alcune eccezioni, come la presenza di un istruttore a fianco.

Foto di Pino' Surace

CTO di Billding

Pino' Surace è fondatore e CTO di Billding, inserito da Forbes Italia nella lista Under 30 del 2026. Guida lo sviluppo della piattaforma di comparazione — dall'analisi delle bollette al confronto delle offerte — e coordina la redazione del blog: gli articoli passano dalla sua revisione per garantire informazioni accurate e aggiornate su luce, gas, internet e telefonia.