I prezzi Saily partono da 3,49 euro per Stati Uniti, Giappone e Turchia, salgono a 3,99 euro per il Regno Unito, 4,49 euro per il Canada e 7,99 euro per Marocco ed Egitto. Sono eSIM di soli dati, con tagli da 1 a 20 GB più le opzioni senza limite, acquistabili dall’app prima della partenza e senza rinnovo automatico.
Prezzi Saily: quanto costa per destinazione
Saily è il servizio di eSIM da viaggio di Nord Security, la società che sviluppa NordVPN. Funziona a pacchetti: si sceglie destinazione, quantità di dati e durata, si paga una volta sola e non c’è nessun addebito ricorrente.
Il prezzo cambia molto da paese a paese, perché dipende dagli accordi con gli operatori locali. Questi sono i prezzi di partenza per alcune destinazioni comuni, cioè quelli del taglio dati più piccolo:
| Destinazione | Prezzo di partenza | Tagli disponibili |
|---|---|---|
| Turchia | 3,49 euro | da 1 a 20 GB, più illimitato |
| Stati Uniti | 3,49 euro | da 1 a 20 GB, più illimitato |
| Giappone | 3,49 euro | da 1 a 20 GB, più illimitato |
| Regno Unito | 3,99 euro | da 1 a 20 GB, più illimitato |
| Canada | 4,49 euro | da 1 a 20 GB, più illimitato |
| Marocco | 7,99 euro | da 1 a 20 GB, più illimitato |
| Egitto | 7,99 euro | da 1 a 20 GB, più illimitato |
Il salto tra Giappone e Marocco, più del doppio a parità di servizio, non è un’anomalia: rispecchia il costo all’ingrosso del traffico dati in quel mercato. È la ragione per cui confrontare “il prezzo di Saily” in astratto non porta da nessuna parte: va confrontato paese per paese, sulla destinazione del tuo viaggio.
Attenzione a come leggere la colonna del prezzo di partenza: è il costo del pacchetto minimo, in genere 1 GB su pochi giorni. Il conto reale dipende dai giga che scegli, e la scala non è lineare, perché il prezzo per giga scende man mano che il taglio cresce.
Piani locali, regionali e globali: quale ha senso
Saily vende tre famiglie di piani, e la scelta sbagliata è il modo più semplice per spendere il doppio del necessario.
Piani locali. Coprono un solo paese e sono quasi sempre i più convenienti. Se il viaggio ha una sola destinazione, questa è la scelta di default.
Piani regionali. Coprono aree come l’Europa (35 paesi), il Nord America, l’America Latina, l’Africa, il Medio Oriente e i Caraibi. Hanno senso quando l’itinerario tocca più paesi della stessa area. Qui c’è un controllo da fare prima di pagare: non tutti i paesi di una regione sono necessariamente inclusi nel piano regionale, quindi vale la pena verificare l’elenco esatto delle destinazioni coperte e non fidarsi del nome dell’area.
Piani globali. Coprono oltre 110 destinazioni con un solo acquisto. Convengono a chi fa itinerari lunghi su continenti diversi, o a chi viaggia spesso senza sapere in anticipo dove andrà. Per un viaggio singolo costano quasi sempre più di un piano locale.
Quanti giga comprare davvero
Il taglio dati è la variabile che pesa di più sul prezzo finale, e la tendenza è a sovrastimare. Come riferimento pratico:
- Uso leggero, cioè mappe, traduttore e messaggistica: 1-3 GB per una settimana. È il profilo di chi usa il telefono per orientarsi e restare in contatto.
- Uso medio, con social, foto caricate e ricerche: 5-10 GB per una o due settimane.
- Uso intenso, con streaming video, videochiamate o hotspot per il portatile: 20 GB o un piano senza limiti, su periodi dai quindici giorni in su.
Due accorgimenti riducono il consumo più di quanto si pensi. Il primo è scaricare le mappe offline della zona prima di partire: la navigazione è la voce che consuma di più tra le funzioni indispensabili. Il secondo è che l’app di Saily include un blocco della pubblicità, e l’effetto collaterale utile è meno traffico consumato a parità di navigazione.
Sui piani senza limiti non esiste un prezzo unico: il costo dipende dalla durata scelta, tra 5 e 30 giorni. Per chi consuma molto diventano più convenienti dei tagli a giga fissi, ma il confronto va fatto sulla durata effettiva del viaggio, non su quella del pacchetto più vicino.
Il limite da conoscere: solo dati
I piani Saily includono dati e basta: niente chiamate, niente SMS. Non è un difetto, è il modello di quasi tutte le eSIM da viaggio, ma cambia il modo di usare il telefono.
In pratica si tiene la SIM italiana attiva per ricevere telefonate e SMS, per esempio i codici di verifica della banca, e si usa la eSIM Saily per il traffico dati. Il telefono gestisce le due linee insieme, e la voce da controllare nelle impostazioni è quale linea è impostata come linea dati predefinita: è l’errore più costoso del viaggio, perché lasciare i dati sulla SIM italiana fuori dall’Unione Europea significa pagare il roaming a consumo.
Per chiamare si usano le app di messaggistica sul traffico dati. Se ti serve un numero locale per prenotazioni o taxi, una eSIM da viaggio non lo fornisce: in quel caso serve una SIM locale acquistata sul posto.
Quando conviene e quando no
Dentro l’Unione Europea, di solito non conviene. Le regole europee sul roaming permettono di usare giga, minuti e SMS del piano italiano alle stesse condizioni che si hanno in Italia, entro i limiti di traffico previsti dal contratto. Prima di comprare qualsiasi cosa per un viaggio a Parigi o a Barcellona, la mossa giusta è controllare quanti giga il tuo piano consente in roaming europeo.
Fuori dall’Unione Europea, quasi sempre sì. Lì il roaming viene addebitato a consumo, con tariffe che rendono cara anche una navigazione occasionale, e un pacchetto da pochi euro comprato prima di partire evita sorprese in fattura al ritorno.
Il caso limite è il viaggio brevissimo. Per due giorni con uso minimo, l’opzione roaming giornaliera del proprio operatore può costare quanto un pacchetto eSIM, con il vantaggio di non dover configurare nulla. Vale la pena fare il conto invece di dare per scontata una delle due strade.
Il ragionamento completo su costi, alternative e casi d’uso è nella nostra guida alle eSIM per viaggiare all’estero, mentre chi parte da zero trova il funzionamento della tecnologia nella guida completa alle eSIM.
Se invece stai rivedendo la spesa di telefonia in generale, e non solo quella del viaggio, confronta le offerte mobile con Billding: capita spesso che il piano di casa costi più del necessario proprio sui giga che si usano tutti i giorni.
Acquisto e attivazione: la finestra dei 30 giorni
Il piano si compra dall’app e si installa sul telefono prima della partenza, con connessione Wi-Fi. La regola che genera più problemi è quella sui tempi.
I piani standard hanno una finestra di attivazione di 30 giorni dall’acquisto: se non li attivi entro quel termine, si attivano da soli. La validità inizia a scorrere anche se sei ancora a casa, e su un pacchetto da 7 giorni comprato con largo anticipo il rischio è arrivare a destinazione con il piano già scaduto. La regola pratica è comprare vicino alla partenza, non con mesi di anticipo.
C’è poi un programma a crediti: ogni acquisto matura credito spendibile sugli acquisti successivi, con un accumulo maggiore per chi ha la sottoscrizione Ultra. Sul singolo viaggio incide poco, mentre per chi parte più volte all’anno diventa uno sconto ricorrente da mettere nel conto.
Prima di comprare, un controllo tecnico che vale trenta secondi: il telefono deve supportare le eSIM e non essere bloccato da un operatore. I modelli recenti di iPhone, Samsung, Google Pixel e la fascia media Android le supportano, ma non tutti i dispositivi lo fanno, e su alcuni modelli venduti in abbinamento a un contratto la funzione è disabilitata.
Destinazioni con regole proprie
Alcuni paesi meritano una verifica in più prima di scegliere il piano, perché la copertura di rete non è l’unica variabile.
In Cina il tema non è il prezzo ma quali servizi risultano raggiungibili: una eSIM da viaggio che si appoggia a reti estere si comporta diversamente da una SIM locale rispetto ai servizi bloccati sul territorio. Ne abbiamo scritto nel dettaglio nella guida alle eSIM per la Cina.
Negli Emirati Arabi valgono considerazioni simili sulle app di chiamata, e i tagli dati convenienti cambiano rispetto all’Europa: il confronto è nella guida alle eSIM per Emirati Arabi e Dubai.
Altre guide su operatori, tariffe e servizi mobili sono raccolte nella sezione telefonia e internet del blog.
Domande frequenti
Quanto costa una eSIM Saily?
I prezzi partono da 3,49 euro per destinazioni come Stati Uniti, Giappone e Turchia, salgono a 3,99 euro per il Regno Unito, 4,49 euro per il Canada e 7,99 euro per Marocco ed Egitto. Il prezzo di partenza corrisponde al taglio dati più piccolo: i pacchetti vanno da 1 a 20 GB, più le opzioni senza limite di traffico.
Chi c’è dietro Saily?
Saily è il servizio di eSIM da viaggio di Nord Security, la società che sviluppa anche NordVPN. I piani si acquistano dall’app prima della partenza e sono di soli dati: non includono chiamate né SMS, quindi la SIM italiana resta attiva per telefonate e messaggi.
Conviene una eSIM Saily per viaggiare in Europa?
Dentro l’Unione Europea di solito no: le regole sul roaming permettono di usare giga, minuti e SMS del piano italiano alle stesse condizioni di casa, entro i limiti di traffico previsti dal contratto. Una eSIM da viaggio ha senso soprattutto fuori dall’Unione Europea, dove il roaming viene addebitato a consumo con tariffe molto più alte.
Quanti giga servono per una settimana all’estero?
Per un uso leggero fatto di mappe, traduttore e messaggistica bastano 1-3 GB a settimana. Per un uso medio con social, foto e ricerche servono 5-10 GB per una o due settimane. Chi guarda video, fa videochiamate o usa l’hotspot dovrebbe puntare a 20 GB o a un piano senza limiti su periodi dai quindici giorni in su.
Entro quando va attivata una eSIM Saily?
I piani standard hanno una finestra di attivazione di 30 giorni dall’acquisto: superato quel termine si attivano da soli, e la validità inizia a scorrere anche se non sei ancora partito. Conviene quindi comprare il piano vicino alla data di partenza, non con mesi di anticipo.