Casa e Risparmio

Cambio di Residenza Online: Come Si Fa, Documenti e Tempi

3 gennaio 2025 Aggiornato il 3 ottobre 2026
Cambio di Residenza Online: Come Si Fa, Documenti e Tempi

Il cambio di residenza online si fa sul portale dell’Anagrafe nazionale (ANPR) con SPID, CIE, CNS o eIDAS: compili la dichiarazione per te e per la tua famiglia, alleghi i documenti e la invii al comune. È gratuito, va fatto entro 20 giorni dal trasloco e il comune lo registra entro 2 giorni lavorativi.

Come si fa il cambio di residenza online con ANPR

Il servizio “Cambio di residenza” è nell’area riservata dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, gestita dal Ministero dell’Interno. Vale per tutti i comuni italiani e lo possono usare le persone iscritte all’anagrafe che hanno cambiato casa nello stesso comune, che si sono trasferite in un altro comune o che rientrano dall’estero (cittadini italiani iscritti all’AIRE).

Per entrare servono SPID, CIE, CNS o eIDAS. Se l’accesso con SPID non funziona, secondo le domande frequenti di ANPR il motivo più probabile è che il codice fiscale dell’identità digitale non coincide con quello della tua scheda anagrafica: in quel caso serve una verifica in comune.

La procedura indicata da ANPR ha cinque passaggi:

  1. Accedi all’area riservata e scegli il servizio “Cambio di residenza”.
  2. Scegli il tipo di dichiarazione: “Nuova residenza” se nella casa non abita nessuno o ci abitano persone con cui non hai legami di parentela o affettivi (per esempio studenti che dividono un appartamento); “Residenza in famiglia esistente” se nella nuova casa vivono persone con cui hai questi legami (per esempio il partner).
  3. Seleziona i componenti della tua famiglia anagrafica che si trasferiscono con te e completa i loro dati.
  4. Inserisci la nuova residenza: indirizzo, titolo di occupazione dell’immobile e recapiti.
  5. Carica gli allegati, controlla il riepilogo e invia.

Se sei l’unico maggiorenne che cambia residenza, la dichiarazione parte subito. Se con te si trasferiscono altri maggiorenni, ognuno deve entrare nella propria area ANPR e convalidare i dati: la pratica arriva al comune solo quando tutti hanno confermato.

Se ti accorgi che manca un dato, puoi salvare una bozza e riprenderla dopo. Controlla bene prima di inviare: secondo ANPR, a pratica inviata non si possono fare correzioni né mandare una nuova dichiarazione finché la prima non è conclusa.

Documenti e dati da preparare

La dichiarazione non richiede moduli cartacei, ma alcuni dati vanno tenuti a portata di mano. ANPR chiede:

  • se sei proprietario, gli estremi catastali dell’immobile (li trovi nell’atto di acquisto o in una visura);
  • se la casa non è tua, per esempio in affitto, gli estremi del contratto di locazione e la carta d’identità del proprietario;
  • se hai cittadinanza extra UE, il permesso di soggiorno, che va allegato obbligatoriamente;
  • un indirizzo email verificato nel profilo ANPR, che diventa obbligatorio quando trasmetti una pratica al comune.

Il titolo di occupazione non è una formalità. L’articolo 5 del decreto-legge 47/2014 stabilisce che chi occupa un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento a luce, gas, acqua e telefonia fissa in quell’immobile.

Entro 2 giorni il comune può dichiarare la domanda irricevibile. Secondo ANPR succede per tre motivi: indirizzo errato, titolo di soggiorno assente o non idoneo, sezione “Immobili” compilata in modo errato o incompleto. In questi casi si presenta una nuova dichiarazione corretta oppure si va allo sportello.

Tempi: 2 giorni per l’iscrizione, 45 per i controlli

I tempi li fissa l’articolo 5 del decreto-legge 5/2012, quello del “cambio di residenza in tempo reale”:

  • la dichiarazione va presentata entro 20 giorni dalla data del trasferimento;
  • l’ufficiale d’anagrafe registra la nuova residenza nei 2 giorni lavorativi successivi;
  • gli effetti giuridici decorrono dalla data della dichiarazione, non da quella dei controlli.

Poi inizia la fase di accertamento, che dura al massimo 45 giorni: di solito la Polizia Locale passa a verificare che tu abiti davvero all’indirizzo dichiarato. Nella sezione “dati aggiuntivi” del servizio ANPR puoi indicare una fascia oraria in cui è più facile trovarti in casa e un secondo numero di telefono.

Se entro i 45 giorni il comune non ti comunica requisiti mancanti o accertamenti negativi, la legge considera la dichiarazione conforme alla situazione reale (silenzio-assenso). Se invece emerge che la dichiarazione non è vera, si applicano gli articoli 75 e 76 del DPR 445/2000: decadenza dai benefici ottenuti e conseguenze penali, oltre al ripristino della residenza precedente. Contro un diniego Roma Capitale e il Comune di Firenze indicano il ricorso al Prefetto entro 30 giorni dalla comunicazione.

Lo stato della pratica si segue nella sezione “Le tue richieste” di ANPR; gli aggiornamenti arrivano anche per email e sull’app IO. La dichiarazione è gratuita.

Chi non dichiara il trasferimento rischia una sanzione: l’articolo 11 della legge 1228/1954 prevede da 100 a 500 euro, ridotti a un decimo del minimo se la dichiarazione arriva con non più di 90 giorni di ritardo e prima che il comune abbia avviato accertamenti.

Residenza e domicilio: la differenza

Si parla spesso di “cambiare domicilio”, ma all’anagrafe si dichiara la residenza. L’articolo 43 del codice civile distingue i due concetti: la residenza è il luogo della dimora abituale, il domicilio è il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi.

Il domicilio non si dichiara all’anagrafe: la pratica da fare in comune dopo un trasloco riguarda solo la residenza.

Cambio di residenza a Roma

A Roma, oltre ad ANPR, c’è il servizio online del portale di Roma Capitale (“Cambio di Residenza-Abitazione Online”), con accesso tramite SPID, CIE o CNS. Roma Capitale distingue il cambio di residenza (arrivo da un altro comune o dall’estero) dal cambio di abitazione (trasloco dentro Roma). Le regole indicate dal Comune:

  • dal 1° marzo 2022 le domande via email non sono più accettate: chi non usa l’online invia il modulo ministeriale all’ufficio anagrafico del Municipio competente con PEC o raccomandata, oppure lo consegna a mano al protocollo;
  • lo sportello del Municipio riceve solo su appuntamento e per problemi emersi durante l’istruttoria;
  • per un minore la domanda online è possibile solo se si trasferisce anche un genitore; altrimenti si passa da sportello, PEC o raccomandata;
  • se nella casa risiede già qualcuno, una di queste persone deve compilare il campo del consenso a pagina 3 del modulo e allegare un documento: senza, la pratica non procede;
  • l’indirizzo e il numero civico devono esistere nella banca dati della toponomastica di Roma Capitale, altrimenti la domanda non è ricevibile;
  • i controlli entro 45 giorni li fa la Polizia Locale di Roma Capitale;
  • per la TARI l’occupazione dei locali va comunicata agli uffici AMA entro 90 giorni dal cambio di abitazione o residenza, per non incorrere in sanzioni.

Cambio di residenza a Firenze

Il Comune di Firenze indica come canale online il portale ANPR, per i cittadini maggiorenni già registrati e con SPID, CIE o CNS. In alternativa la dichiarazione, firmata da tutti i maggiorenni che si trasferiscono, si invia in un unico PDF all’indirizzo iscrizioni.anagrafe@pec.comune.fi.it (accetta anche email da caselle non certificate) oppure per raccomandata a Comune di Firenze, Direzione Servizi Territoriali e Protezione Civile “RESIDENZA”, Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria, 50122 Firenze. Non è previsto il ricevimento allo sportello.

Insieme alla domanda il Comune consiglia di inviare anche il modulo TARI, gestita in città da ALIA. I tempi sono quelli nazionali: 2 giorni lavorativi per la registrazione e 45 per le verifiche.

Cosa si aggiorna da solo e cosa no

Una parte degli aggiornamenti parte in automatico dalla dichiarazione:

  • liste elettorali: secondo ANPR vieni cancellato da quelle del vecchio comune e iscritto in quelle del nuovo alla prima revisione elettorale, che avviene in occasione delle elezioni o comunque ogni 6 mesi;
  • patente e libretto: Roma Capitale ricorda che dal 2 febbraio 2013 l’indirizzo sulla patente non va più aggiornato e che dal 1° ottobre 2020 la Motorizzazione non invia più il tagliando adesivo per il libretto, ma aggiorna l’indirizzo sui libretti digitalizzati. Per questo i moduli dei comuni chiedono i dati di patente e veicoli.

Altre cose restano a te:

  • TARI: la dichiarazione di occupazione va presentata al comune o al suo gestore nei termini del regolamento locale (a Roma 90 giorni);
  • prima casa: se compri con le agevolazioni in un comune dove non risiedi, in genere devi trasferirvi la residenza entro 18 mesi dall’acquisto, come spiega l’Agenzia delle Entrate; i requisiti del finanziamento sono nella guida ai requisiti per il mutuo;
  • medico di famiglia: chiedi alla tua ASL se il trasferimento richiede una nuova scelta;
  • banca, assicurazioni, datore di lavoro: il nuovo indirizzo va comunicato a ciascuno.

Luce, gas e internet nella nuova casa

La residenza cambia anche la bolletta della luce. Secondo ARERA, agli utenti domestici nella casa di residenza anagrafica non si applica la quota fissa degli oneri generali di sistema, che invece pagano le abitazioni senza residenza. Se dopo il trasloco in bolletta risulti ancora non residente, segnalalo al venditore: la guida agli oneri di sistema in bolletta spiega dove controllarlo.

Sulla stessa utenza arriva il canone TV: l’Agenzia delle Entrate lo addebita nella bolletta dei titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale, salvo dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio.

Se i contatori sono ancora intestati a chi abitava prima, il primo passo è capire a chi è intestato il contatore. Poi la voltura con cambio fornitore ti permette di cambiare intestatario e offerta con una sola richiesta; per il metano i passaggi sono nella guida alla voltura del gas.

Il trasloco è anche il momento giusto per rivedere le tariffe di casa: puoi confrontare le offerte di luce, gas e internet con Billding partendo dalle bollette che hai già. Altre guide su casa, affitto e trasloco sono nella sezione casa e risparmio.

Domande frequenti

Entro quanto tempo va fatto il cambio di residenza?

Entro 20 giorni dal trasferimento, come prevede l’articolo 5 del decreto-legge 5/2012. Chi non presenta la dichiarazione rischia una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro (legge 1228/1954, articolo 11), ridotta a un decimo del minimo se la dichiarazione arriva con non più di 90 giorni di ritardo e prima che il comune abbia avviato accertamenti.

Quanto costa il cambio di residenza online?

Niente. La dichiarazione di cambio di residenza è gratuita, sia sul portale dell’Anagrafe nazionale (ANPR) sia con PEC, raccomandata o allo sportello del comune.

Da quando vale il cambio di residenza?

Dalla data in cui presenti la dichiarazione. Il comune registra la nuova residenza entro 2 giorni lavorativi e ha poi 45 giorni per i controlli: se l’esito è positivo, o se entro quel termine non ti comunica problemi, la residenza resta valida con decorrenza dalla data della domanda.

Dopo il cambio di residenza devo aggiornare patente e libretto?

No. Dal 2 febbraio 2013 l’indirizzo sulla patente non va più aggiornato e dal 1° ottobre 2020 la Motorizzazione non spedisce più il tagliando adesivo per il libretto, ma aggiorna da sé l’indirizzo nell’archivio dei libretti digitalizzati sulla base dei dati comunicati dal comune.

Posso fare il cambio di residenza online anche per i figli minorenni?

Sì, se si trasferiscono con te: nel servizio ANPR selezioni dalla tua famiglia anagrafica le persone che cambiano casa. Gli altri maggiorenni coinvolti devono convalidare la dichiarazione dalla propria area riservata prima dell’invio al comune.

Foto di Daniele Pareyson

COO di Billding

Daniele Pareyson è Chief Operating Officer di Billding. Ingegnere meccanico formato al Politecnico di Milano, ha lasciato il ruolo di area manager in Amazon per guidare le operations della startup. Scrive di pratiche e procedure delle utenze (volture, subentri, assistenza clienti) e di risparmio domestico.